Da Ayah, il bambino di Aleppo che in quel video scioccante mostra al mondo l'innocenza violentata di chi ha già finito le lacrime da versare, all'attentato di Berlino, clone dell'altro terribile di Nizza, passando per Mevlut Mert Altintas che a 22 anni uccide a freddo l'ambasciatore russo Karlov gridando ad Ankara e a tutti noi "Non uscirò vivo da qui".
Immobili, avvinghiati a una cultura orientata all'adesso, all'oggi che sempre più è riempito di futili, ripetitive, frenetiche azioni, abbiamo perso il senso del tempo e della lentezza. Non assaporiamo più il gusto dei gesti di ieri perchè appaiono vecchi, lontani e da rottamare quanto prima.
Il doppio volto di Facebook: da carezza infame a strumento geniale
Written by Dario Massi on .
A qualcuno suonerà bizzarro ad altri banale ma la verità è che Facebook ha cambiato il nostro quotidiano fin dalle radici. Attraverso i suoi meccanismi ha dilatato sensazioni ed emozioni contrastanti intaccando il nostro fragile benessere continuamente ricercato.