Le biblioteche assomigliano ai porti: non custodiscono arrivi, ma partenze
Negli ultimi vent'anni ho attraversato molti paesi, città e confini. Viaggiare mi ha insegnato che esistono luoghi che non compaiono sulle mappe. Alcuni sono nascosti nelle persone, altri nei libri. Ho imparato che il mondo non si divide tra chi parte e chi resta, ma tra chi continua a cercare e chi crede di essere arrivato. Ogni viaggio aggiunge orizzonti. Ogni libro aggiunge profondità.
Con il tempo ho compreso che la ricchezza del cammino non è ciò che si scopre, ma la misura di ciò che resta da conoscere.
Una o due volte a settimana mi fermo qui, nella sala studio della Biblioteca Comunale di Capranica presso il Centro Civico Piersanti Mattarella, per portare avanti il mio lavoro.