A sud-ovest di Helsinki, nella penisola di Katajanokka tra la suggestiva e imponente cattedrale ortodossa di Uspenski e l'attracco delle navi rompighiaccio finlandesi. Il vento gelido ha smesso di soffiare, la temperatura ora è intorno ai -10 °C e non c'è alcun rumore se non quello della natura e delle poche persone che incontro
Suggestiva, autentica, dura quanto basta. Madre di una storica e naturale disposizione a coesistere dove parlarsi con gli occhi e le mani a volte è più forte delle parole; terra con una storia così profonda ed esuberante che è impossibile racchiudere dentro modelli angusti e soffocanti. Un'isola con un'eredità del passato, artistica e umana sconfinata, seppur sciaguratamente divisa in due.
359 scatti, 1 milione di visualizzazioni raggiunte oggi. Sono le mie fotografie su Google Maps in questa parte del mondo. Un frammento dei miei spostamenti.
A volte quando scrivo ho bisogno di guardare fuori dalla finestra e questa cosa mi è rimasta dentro fin dalle scuole elementari. Guardo un po' il cielo, i colori della natura, la mia mente si calma e mi viene tutto più semplice. Ho scelto di viaggiare tra gli oceani e i mari del mondo, di scoprire tutte le isole che posso e da esse portarmi via volti e sapori della loro terra.