Un frammento dei miei spostamenti
359 scatti, 1 milione di visualizzazioni raggiunte oggi. Sono le mie fotografie su Google Maps in questa parte del mondo. Un frammento dei miei spostamenti.
Oltre a un'immensa passione per la fotografia e i viaggi, il mio è sempre stato un voler contribuire alla diffusione della bellezza dei tanti angoli, nascosti o meno, del nostro meraviglioso pianeta; lo stesso che continua a donarci la vita nonostante noi non facciamo altro che portargliene via un pezzettino ogni giorno. Tra 15-20 anni molti luoghi non si potranno più vedere come li osserviamo oggi: la ricorrenza dei disastri naturali, il collasso degli ecosistemi, il degrado ambientale sono la logica conseguenza dell'inquinamento dell'aria, dell'acidificazione degli oceani, del cambiamento climatico, della perdita della biodiversità, della deforestazione e dello spreco energetico. I veri assi del male, l'ombra scellerata dell'uomo.
Spesso mi viene chiesto quale sia la mia filosofia di viaggio. Probabilmente su questo argomento potrei scrivere un capitolo di un nuovo libro, ma in realtà lo sintetizzo quasi sempre così: goditi le soste, scegli il cibo locale, conosci altri viaggiatori, lascia stare la lista delle cose da fare nel paese o città che ti appresti a visitare, ma gira quanto puoi senza meta e portati nello zaino tutti i problemi perché al ritorno ti accorgerai che sarà più leggero. Il mio è un viaggiare lento, introspettivo e consapevole, sempre affamato di nuovi paesaggi da scrutare e culture nelle quali immergermi.
Le fotografie più visualizzate: Limnionas Beach (Kos), Playa de Arenal (Tenerife), Praia de Chaves (Boa Vista), Bayahibe (Repubblica Dominicana), Bergen (Norvegia) e Torre di Flumentorgiu (Sardegna).