Google BERT: tra SEO, AI e ricerche più umane
BERT è l'abbreviazione di Bidirectional Encoder Representations from Transformers e non rappresenta solamente un aggiornamento algoritmico, bensì un vero e proprio framework di comprensione del linguaggio naturale open source. Oltre ad essere il più grande cambiamento nel sistema di ricerca di Google, BERT delinea probabilmente anche il più grande passo avanti in ambito NLP da parte dei computer di tutti i tempi. Occorre però soffermarsi su una cosa; se è vero che BERT ha suscitato un forte clamore nella sfera SEO, è altrettanto corretto affermare che era già noto nel mondo NLU da circa un anno. Proprio lo scorso 2 novembre 2018 su Google AI Blog usciva questo articolo di Jacob Devlin e Ming-Wei Chang (Research Scientists di Google AI Language) "Open Sourcing BERT: State-of-the-Art Pre-training for Natural Language Processing".
NLU è la branca dell'elaborazione del linguaggio naturale (NLP), che aiuta i computer a comprendere e interpretare il linguaggio umano abbattendo le parti elementali del discorso. Mentre il riconoscimento vocale acquisisce la lingua parlata in tempo reale, la trascrive e restituisce testo, NLU va oltre il riconoscimento per determinare l'intenzione di un utente. Il riconoscimento vocale è basato su metodi statistici di apprendimento automatico che aggiungono una struttura numerica a grandi set di dati. In NLU, i modelli di apprendimento automatico migliorano nel tempo man mano che imparano a riconoscere la sintassi, il contesto, i modelli linguistici, le definizioni uniche, il sentimento e l'intento.
BERT è stato fortemente voluto e sviluppato per rispondere a query particolarmente complesse e colloquiali, in continuo aumento grazie agli smartphone e ai dispositivi come Amazon Echo o Google Home. Il sistema funziona tramite una rete neurale artificiale, un modello che riproduce il più possibile il funzionamento dei neuroni e il modo in cui comunicano e collaborano tra loro. Il nuovo schema è basato sugli innumerevoli progressi raggiunti negli ultimi anni da Google nel settore dell'AI. Esercitare l'intelligenza artificiale dietro a Google BERT ha richiesto tempo e numerose sessioni; Pandu Nayak, responsabile di Google Search, si è espresso così sul nuovo aggiornamento:
At Google’s core, Search is understanding the language we use. And by applying BERT models to both rankings and featured snippets in search, we’re able to understand and do a much better job helping everyone find useful information in their search results. When it comes to ranking search results, BERT will help search better understand 1 in 10 searches in the U.S. in English. Particularly for longer, more conversational queries, or searches where prepositions like "for" and "to" matter a lot to the meaning, Search will be able to understand the context of the words in your query. And as a result, you can search in a way that feels natural for you.
Con BERT, il motore di ricerca ora è in grado di comprendere le diverse sfumature di significato e, di riflesso, l'esigenza più specifica dell'utente. L'algoritmo considera l'importanza di congiunzioni e preposizioni (prima irrilevanti) e mostra il risultato migliore per la query di riferimento.
Di seguito alcuni esempi diffusi dallo stesso Google.
In questo primo caso l'utente sta chiedendo al motore di ricerca se un viaggiatore brasiliano necessita di un visto per viaggiare negli USA nel 2019. Il sistema comprendere perfettamente il concetto di "to" - che indica "verso" - e la relazione che possiede con le altre parole presenti nella query. Ora sa che si tratta di un brasiliano che viaggia verso gli USA e non viceversa.
L'estetista trascorre molto tempo in piedi? In questo secondo caso l'algoritmo capisce che "stand" significa "stare in piedi", mentre prima lo interpretava come "stand-alone" presentando un risultato scarsamente in linea con la reale necessità espressa dell'utente.
Per quanto riguarda sviluppo e diffusione, attualmente BERT resta circoscritto negli Stati Uniti per la lingua inglese, ma come tutte le novità Google utilizzerà gli insegnamenti di BERT per migliorare la ricerca anche in altre lingue e paesi del mondo. L'aspetto più importante di questo aggiornamento consiste nel fatto che il motore di ricerca di Mountain View si sta avvicinando ancora una volta alla comprensione della lingua a livello umano. Google BERT si addentra nel linguaggio delle persone; ne comprende la semantica, le sfumature di significato date da preposizioni, congiunzioni, avverbi, elementi che prima venivano praticamente trascurati. In questa maniera riesce a proporre un risultato che risponde esattamente alla ricerca avviata dall'utente.
In ultimo, a livello SEO, BERT indirettamente ufficializza il concetto per il quale si può smettere definitivamente di redigere testi con una scrittura finalizzata al motore di ricerca; passando (velocemente) a scrivere bene per gli utenti reali. Il consiglio principale è quello di continuare a produrre contenuti di qualità dedicati alle persone, fornendo informazioni utili e vicine al loro intento di ricerca originale.