Libero di scoprire il mondo

Cinque anni fa, in questo stesso giorno, mi trovavo in Norvegia, a bordo di un'imbarcazione che, risalendo l’Osterfjord, mi avrebbe condotto attraverso lo stretto di Mostraumen fino alla piccola cittadina di Modalen. Ricordo il silenzio, profondo e avvolgente, interrotto solo dal frangersi delle onde contro la prua, dal crepitio del ghiaccio che si spezzava e dal lontano richiamo di qualche uccello marino. Cinque anni. Un tempo che sembra breve eppure contiene un’intera trasformazione. Su quella barca che fendeva le acque scure del fiordo norvegese, compresi che la magia del Nord sarebbe divenuta parte di me. M'innamorai dei suoi paesaggi innevati, della loro severa e solitaria bellezza. Da allora, durante i mesi della stagione più fredda, ho iniziato a viaggiare tra i paesi nordici e le terre baltiche.

Pochi giorni fa sono tornato in Svezia per scoprire l'arcipelago meridionale di Göteborg. Ho esplorato quattro isole: Brännö, Donsö, Styrsö e Vrångö, l'isola più remota del Södra Skärgården. Solo nella giornata di domenica ho percorso 23 km a piedi e altrettanti in navigazione. Ogni isola è un capitolo diverso, ma tutte condividono un'unica, preziosa verità: il mare, con il suo mormorio eterno, è la linfa vitale che le collega tutte.

Paesaggi rocciosi, pittoreschi villaggi di pescatori e un’atmosfera di quiete assoluta fanno di questo arcipelago un rifugio ideale per chi cerca calma e serenità. Le case, dai tetti rossi e le facciate in legno dipinte con colori vivaci, si fondono armoniosamente con il paesaggio, conservando un fascino semplice e autentico, testimone di secoli di vita sul mare. Quando il cielo plumbeo si sfilaccia al tramonto, una luce vivida filtra attraverso le nuvole, accendendo le acque e tingendo di fuoco i profili delle isole. Le spiagge solitarie e la natura selvaggia offrono l'illusione di essere lontani da tutto. Qui, ho provato un senso di protezione e leggerezza. Quando incontri qualcuno, lo saluti anche solo con un gesto. Ho parlato con diversi abitanti, mangiato e percorso qualche sentiero insieme. Vrångö è devastante per l’anima: i suoi paesaggi tolgono il fiato. In questo lembo di terra vivono poco meno di quattrocento persone. Queste isole sono car free: le biciclette diventano compagne inseparabili, mentre i motorini elettrici a tre ruote, con i loro ampi portapacchi anteriori, sono i mezzi più utilizzati per spostamenti rapidi. E poi è pieno di carriole, usate dagli abitanti per trasportare fino a casa la spesa o gli acquisti fatti sulla terraferma, adattandosi così al divieto di circolazione - salvo rare eccezioni - di qualsiasi veicolo. A Styrsö e Donsö, data la maggiore estensione e densità abitativa, ci si sposta con golf kart elettrici, ai quali sono stati dedicati appositi parcheggi.

Raggiungere queste isole è facile. Gran parte del mio viaggio è nelle storie di Instagram, dove sto postando un po’ alla volta i vari scatti. Nei prossimi giorni caricherò le fotografie anche su Google Maps.

Molti dei luoghi che ho visitato li avete conosciuti attraverso le pagine dei miei libri, altri tramite i social. La scoperta delle isole del mondo resta un sentimento vivo, immutato nell'azione; tuttavia, con il passare degli anni, ho aggiunto nuovi bisogni e obiettivi. Ero un uomo diverso allora, e probabilmente sarò un uomo diverso domani. Chi può dirlo? Oggi, però, nel giorno del mio 45° compleanno, mi guardo indietro con una nuova consapevolezza: nessuna persona, situazione o evento ha mai scalfito la mia voglia di vivere così, libero di scoprire il mondo e di assaporare ogni istante di un tempo che, per nessuno, torna indietro.

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