Siamo come nuvole che passano sul mare
Ormai mi ritrovo a seguire così tanti progetti e realtà imprenditoriali, da non avere più tempo per me stesso; per tutto quello che ha sempre rappresentato il mio modo di vivere e per il quale ho lottato, ancor prima di comprendere cosa significasse essere liberi. Se a uno così gli togli la libertà, allora lo privi del normale respiro e muore. Io ho bisogno di guardare il cielo, di sentire l'aria fresca sul volto, di stare solo senza il rumore della società, ma nella solitudine più ricca del silenzio e dei pensieri.
Siamo come nuvole che passano sul mare: ognuna con il suo aspetto, la sua intensità, il suo colore e la sua strada. Ti dissolvi in un attimo o ti illudi di viaggiare in eterno. Da lunedì inizierò un percorso: smetterò di seguire tutto ciò che non voglio e che mi svuota l'anima. Perché? Perché non ci sto ad essere istituzionalizzato più di quanto la mediocrità della società abbia già fatto, blindato in una cultura assuefatta al conformismo; perché i soldi non comprano il tempo a scadenza di un uomo e perché io non ho voglia di smettere di respirare. Per niente e nessuno.
In tutto questo non esiste un granello di egoismo, ma solo un mare di amore per l'unica vita che ho. E a volte la vita è una giornata.