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Google, una storia ed un visionario

Google sempre più sinonimo di web. Che affermazione! Per molte persone Google significa ricerca, per altre semplicemente "devo vedere una via" - cioè maps - oppure "il significato di un termine"... e poi? E poi gli occhi vanno in alto verso destra in cerca di risposte dall'amica memoria. Google ha dato vita ad un vero e proprio ecosistema di studio nel quale vivere e respirare un sacco di cose.

Vi siete mai soffermati ad elencare le figure professionali che grazie a Google sono nate? Quanti hanno iniziato a tracciare il loro cammino lavorativo con in bocca il suo nome! Google ha creato lavoro nel mondo, scienza da studiare, notti davanti ad un monitor, convegni, meeting, aziende, analisi, post, articoli, progetti, scalate al successo...

Google... pronuncialo. Non ti sembra esprimere senso di grandezza, di "infinito"? Eppure nella mente di Larry Page e Sergey Brin c'era Googol (in italiano si pronuncia gugol). Cos'è? L'origine è la risposta di tutto. Un termine "partorito" e "buttato li" dal giovane Milton Sirotta (all'epoca aveva solo 9 anni) catturato e divulgato nel libro 'Matematica ed immaginazione', dallo zio e matematico Edward Kasner nel lontano 1938 per illustrare la differenza tra un numero enorme e l'infinito. Sintesi: Un 1 iniziale seguito da 100 zeri. Semplice no?!

Ma Google cosa ha inventato di importante?! Beh, oltre a Te professionista SEO, SEM, Account Strategist, Ads Quality Rater, Copywiter ecc ecc ha creato un po' di cose: Google AdWords, Google Toolbar, Google News, Google Maps, Google Earth, Google Analytics, Google Picasa, Google Adsense, Google Chrome, Google Places, Google+, Street View, Google Talk, Google Project Loon....

Ma per tutti i dettagli c'è una vita (Google History) che racconta anno per anno, mese per mese le tappe più importanti della sua crescita. Una timeline consultabile al seguente indirizzo: www.google.it/intl/it/about/company/history/

Google sarà un pianeta?
Penso di si.

Una volta ero cosi giovane e "senza vissuto professioanle" da scrivere una frase del genere:

Non mi è mai interessata la scalata dei livelli per diventare un collaboratore principale o dipendente di Google in quanto il mio profondo studio non necessita di conferme da parte del sovrano indiscusso, sarebbe restrittivo per i miei progetti, per la mia mente.

Un folle prima, un visionario ora, uno studioso sempre. Ero un giovane rampante con la fame di scoprire subito questo "gioco", sicuro di essere uno dei SEO più forti del pianeta. Oddio, a dirla tutta lo sono sul serio ma questo non importa ne al ragazzo maturo di oggi ne tantomeno al Mondo che corre, scopre, passa, conosce cose più facili, meno profonde e neanche ti vede. Io mi rilasso. Oceano, coste messicane...Zihuatanejo come nel film "Le ali della Libertà".

La SEO è la più bella attenzione rivolta al sito web.

Questo ho voluto incidere durante la fondazione della PixelProject. Solo pensando a Google e al suo futuro.

A proposito, ma il miglior posto di lavoro sulla faccia della Terra? Google la risposta. A dirlo non sono io ma il "Great Place to Work". Ma per caso avete mai visto gli ambienti di lavoro in Google? Le sue sedi? Il sorriso dei ragazzi che lavorano dentro Silicon Valley? Denti bianchi nell'anima, altro che AZ o Mentadent.

Ho posizionato siti in prima pagina di Google tra milioni di risultati, ho visto la serp con centinaia di mie keyword. Ma che si faceva 10 anni fa? La sfida era posizionare una parola chiave con l'inflazione più alta possibile in prima pagina e nel minor tempo possibile. Che roba in bianco e nero! Poi c'era rispondere con il proprio sapere appena sfornato dal monitor e divulgarlo nel centro webmaster di Google (parlo dell'era più recente) ed in decine di forum e blog. Queste erano le nottate.

Divulgate sempre il vostro sapere con la stessa emozione che avete percepito sfiorando per la prima volta una tastiera.

Questo scrivevo ed è questo che mi porto ancora dentro. Proprio cosi, fatelo finchè sentite in voi di essere un Informatico.

Una delle mie guide è sempre stata la figura di Tim Berners-Lee, il padre (quello vero) del World Wide Web. Una frase su tutte: "Chiunque abbia perso la cognizione del tempo mentre usava un computer, conosce l'inclinazione a sognare quel bisogno imperioso di far sì che i sogni si realizzino e la tendenza a saltare i pasti". Se non conosci Tim e sei un giovane informatico...allora ti suggerisco di nutrirti di lui, di abbracciare la sua filosofia e poi, dopo aver interiorizzato, di riprendere ad usare la tastiera. Scriverai altro e te ne accorgerai.

Google...cosa mangia Google?
Menti eccellenti per fare massa, giovani pieni di passione per la definizione. Ecco la dieta dal 1998.

Ma dentro Google lavorano solo nerd?
Ma che c'entra, no. E' una nostra visione enfatizzata dalla cultura americana, dai film, dalla tv. E poi comunque i nerd sono la fucina dell'informatica. Una volta un mio amico professore a cui rivolgo sempre pensieri di stima e profondo rispetto mi disse: "...tu ne sai più di un nerd, ma sei un figo pazzesco. Questo vai a dirlo a Google, potrebbe esserne fiero." Ma che divertimento il Prof...

Ma il futuro di Google?
Diventare un pianeta! Già l'ho detto. Beh allora penso che Google dopo i Glass, i Palloni Aerostatici, gli Smartwatch ecc ecc sarà il papà di progetti di scienza, robotica, chimica, fisica, ingegneria spaziale. Secondo me Iron Man ci sarà ma con le batterie al palladio firmate Google. Vedo....cyborg, arti robotici, missioni spaziali, meccanica per l'uomo. Avrà rami nella geologia (terremoti), nelle cure mediche, nella natura (foreste, laghi, mari)...nell'energia solare. Giochi ed interazioni con ologrammi avanzati? Realtà molto vicina. Ed il teletrasporto di Star Trek? Ma se proprio non vogliamo toccare la materia intesa come fisica quantistica, particelle subatomiche...vediamo la ricerca virtuale come meta raggiungibile. Rispondere prima che l'uomo pronunci parola? Si. Potrebbe diventare l'oracolo di Matrix. Predire il futuro? Si lo vedo...

Sognare l'immortalità mettendo i soldi da parte per chiederla a Google tra 50 o 60 anni... rispondo perchè no. Ma più concretamente studierà come allungare la vita degli uomini.

Il lasso di tempo varia ma non il risultato finale. Quando negli anni 80 vedevamo Supercar (KITT - Knight Rider) rispondere a Michael Knight (interpretato da David Hasselhoff) e guidare da sola, parlare, fornire dati GPS non immaginavamo che sarebbe arrivato 30 anni dopo un signore americano chiamato Google Inc a rendere tutto ciò sfiorabile. E non ci fermiamo al Google Gesture Control, lo sguardo visionario va oltre il finestrino.

Per il resto... continuo a pensarci.

La fine di Google?
Beh... io non la vedrò. E tu? Neanche.
A dirti la verità... non ne sono proprio sicuro.

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